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Anatra

 L'Anatra più conosciuta, più comune, più perseguitata e senz'altro una delle più belle dei nostri climi è il Germano reale. In Italia è ab­bastanza comune anche come nidificante, oltre che di passo e svernante, nei pochi posti dove non viene eccessivamente disturbata. La femmina è macchiata di bruno, presenta un becco bruniccio e, unica nota vivace nel suo piumaggio (altrimenti anonimo e perciò adatto alla cova appunto perché poco visibile), ha una larga macchia di un bel viola sull'ala, costituente il cosiddetto « specchio ». I giovani sono molto simili alle femmine. I maschi in abito nuziale sono dei magnifici Uccelli inconfon­dibili per la testa e il collo verde metallico, un bianco collarino che separa il capo dal petto castano acceso, le parti inferiori grigio pallido, le penne centrali della coda, per il resto bianca, nere ed elegantemente rivolte alPinsù. Le zampe rosso aranciate e il becco giallo completano la variopinta livrea del maschio in amore. In luglio i Germani sembrano sparire dai luoghi abitualmente frequentati. In effetti sì sono solamente ritirati nei canneti e in altri luoghi riparati, per compiere in pace la muta che è per loro un periodo particolarmente pericoloso dato che diventano completamente inetti al volo per la contemporanea caduta delle penne delle ali. Quando ritornano alla solita vita, le femmine sono identiche a prima, i maschi invece sono completamente cambiati e assomigliano adesso a una femmina scura; del magnifico piumaggio del periodo degli amori non è rimasto altro che degli accenni come lo specchio bril­lante, il vertice più scuro e il petto più rossastro. In autunno poi i maschi mutano abito di nuovo e si rivestono dei magnifici colori dell'abito nu­ziale, che dureranno fino all'estate successiva.

Anche le altre Anatre cosiddette di superficie, in quanto non si tuffano mai per cercare il cibo, limitandosi a immergere solo il capo e la parte anteriore del corpo, come Codone, Canapiglia, Fischione, Mesto­lone, Alzavola, Marzaiola, presentano due mute durante l'anno, con un periodo di eclisse per i maschi, coincidente con la tarda estate e l'inizio dell'autunno, durante il quale questi tendono ad assomigliare a delle femmine. Pure nelle Anatre tuffatrici, comprendenti Quattrocchi, Mo­rette, Moriglione e Fistione turco, si ha un abito post-nuziale, però meno in contrasto con quello nuziale.

Non si può parlare di Uccelli che cambiano abito senza rammen­tare la Pernice bianca o Lagopede, elegante Tetraonide, che si trova, in Italia, sulle Alpi ad alta quota. Il Lagopede, il cui nome significa in greco « Piede di Lepre » poiché ha le dita completamente ricoperte e mascherate da un fitto piumaggio, presenta due fasi di colore ben di­stinte tra loro. In una, quella invernale, l'animale diventa completa­mente candido, con eccezione della coda che resta nera e nei maschi di una striscia pure nera che dal becco giunge all'occhio. In abito nuziale i maschi, le cui ali e il ventre restano, come nelle femmine, sempre bianchi, hanno le parti superiori riccamente macchiettate di bruno e così il petto e i fianchi. Le femmine si distinguono perché più fulve. Al­l'inizio della primavera e in autunno si hanno dei piumaggi intermedi con le penne nuove che cominciano a spuntare da sotto a quelle vecchie. Questi animali presentano quindi, nel corso di un anno, quattro distinte fasi di piumaggio, una in ogni stagione.

Anche nell'Ordine Passeriformi numerosi sono gli Uccelli che nel corso dell'anno cambiano colore, per esempio lo Zigolo delle nevi, le bellissime Vedove africane, dall'incredibile e ricchissimo piumaggio nu­ziale dei maschi, lo Storno, gli Zigoli, il Saltimpalo, ecc. Praticamente tutti, poi, cambiano abito diventando adulti, specie se maschi.