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Cuculo Uno degli Uccelli più comuni e più noti delle nostre regioni è il Cuculo, grosso poco più di una Tortora e strettamente forestale. Oltre che per il canto suggestivo ed annunziatore della primavera il Cuculo è conosciuto per l'abitudine di deporre le uova nei nidi di altri Uccelli, di dimensioni molto minori, i quali poi coveranno e alleveranno con grande sollecitudine il piccolo intruso. Numerose sono le specie di Uccelli parassitizzati, ma i più apprezzati come genitori adottivi dalla femmina del Cuculo sono la Ballerina bianca, il Beccafico, l'Averla piccola, il Prispolone, la Pispola, la Cesena, il Tordo bottaccio, ecc. È interessante notare che una determinata femmina di Cuculo tende a mettere le proprie uova sempre e solo nel nido di una certa specie ed è sorprendente come vi sia concordanza tra il colore e la screziatura delle uova del Cuculo e quelle dell'ospite. È interessante il fatto che le dimensioni delle uova del Cuculo siano assai piccole in proporzione alla mole dell'Uccello adulto. A volte capita che una femmina di Cuculo deponga un uovo in un nido sbagliato, appartenente cioè ad una specie con uova morfologicamente diverse, e, in questo caso, i proprietari del nido non esitano ad eliminare l'intruso. Se una femmina depone abitualmente le uova in nidi sbagliati è dunque destinata a rimanere senza discendenza. Ma come è possibile che si fissino le caratteristiche delle uova del Cuculo? È stato notato che ogni femmina depone durante tutta la sua vita uova dello stesso tipo, che sono per giunta uguali a quello dal quale sgusciò essa stessa. Come è noto poi il Cuculo è una specie poliandrica, cioè ogni femmina si accoppia con diversi maschi nel corso di una stessa stagione di cova. È quindi estremamente improbabile che le caratteristiche esterne delle uova vengano fissate da ambedue i genitori, mentre è molto più facile che soltanto fattori ereditari femminili determinino il colore e la screziatura delle uova. La femmina del Cuculo è attratta da coppie di Uccelli appartenenti alla stessa specie dalla quale fu allevata; segue infatti con attenzione le varie fasi di costruzione del nido e di deposizione delle uova. Solo dopo che questa sarà iniziata, essa a sua volta deporrà un uovo nel nido, gettandone via uno o più di quelli deposti dai genitori adottivi. È quindi logico pensare che la femmina del Cuculo subisca un processo di apprendimento durante la sua permanenza nel nido della specie adottiva, che impari a riconoscere tale specie dalle altre e che, di fronte alla vista di un nido di tali animali, reagisca per riflesso condizionato deponendovi un uovo, se fecondata e pronta. E tuttavia ancora ignoto quale sia il meccanismo che determina le diverse colorazioni delle uova, che sono tante quante sono le specie di Uccelli più comunemente parassitizzate dal Cuculo. Anche le ridotte dimensioni delle uova costituiscono un adattamento alla singolare forma di riproduzione del Cuculo comune. Altre specie di Cuculo infatti che allevano normalmente la propria prole, pur essendo assai più piccole, depongono uova di maggiori dimensioni. La coppia parassitizzata noterebbe immediatamente un uovo di dimensioni notevolmente maggiori delle sue e lo espellerebbe dal nido. Si è supposto che la femmina del Cuculo asporti un uovo in modo che, con l'aggiunta del suo, il numero totale resti invariato, se non che spesso, come già detto, vengono eliminate più uova senza che per questo gli Uccelli ospiti si accorgano di qualcosa, per cui il significato vero di tale comportamento non è stato ancora chiarito. Comunque anche il destino delle uova, e quindi dei futuri pulcini rimasti nel nido è segnato; infatti il piccolo Cuculo non esita nei primi giorni di vita a sbattere fuori dal nido i propri fratellastri, inserendosi sotto la povera vittima e spingendola oltre i bordi del nido. I genitori non si curano minimamente dei loro figli veri anche se giacciono a poca distanza dal nido in posizione visibilissima, affascinati ed attratti dalle grandi fauci rosse del giovane Cuculo che li stimolano a nutrirlo incessantemente. Tale stimolo è così forte che nel periodo in cui il giovane Cuculo, già uscito dal nido, viene ancora nutrito per qualche tempo, la vista di tale richiamo è sufficiente ad indurre ad imbeccarlo non solo i suoi genitori adottivi ma anche altri Uccelli estranei e persino giovani che hanno appena raggiunto l'indipendenza. Il giovane Cuculo mangia moltissimo, ecco la ragione per cui elimina i fratellastri; nel nido non ci sarebbe posto per essi, poiché i piccoli genitori non potrebbero nutrire tutte quelle bocche. Nel caso del grande Cuculo dal ciuffo che parassitizza nidi di Corvi, Cornacchie e Gazze, i piccoli Cuculi crescono insieme ai figli degli ospiti che possono così sempre effettuare un confronto tra figli veri e figli forzatamente adottivi. In questo caso allora, ad evitare che vengano espulsi dal nido, i giovani Cuculi hanno un piumaggio molto simile a quello dei fratellastri. |
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