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Palamita


Diffusa nel Mediterraneo e nell'Atlantico è la PALAMITA, il cui nome latino non deve creare confusione: essa infatti non ha nulla in comune con la sardina. Vive a una certa profondità e si avvicina alla superficie e ai litorali nella stagio­ne primaverile: raggiunge gli ottanta centimetri di lunghezza e il peso di 5 chilogrammi, ma non ha carni molto apprezzate. Quasi tutte le specie di pesci sono dotate della « vesci­ca natatoria », sulla cui funzione ci siamo sofferma­ti nel volume sugli animali d'Europa; essa ser­ve al pesce per salire o scendere nell'acqua, gonfian­dosi nel primo caso e sgonfiandosi nel secondo. L'ori­gine di questo organo straordinario è molto interes­sante e va fatta risalire a milioni di anni fa, nell'era « devoniana ». In quei tempi tutti gli animali erano ac­quatici e la terra era sconvolta da immani cataclismi: accadeva cosi che un gran numero di pesci rimaneva all'asciutto per l'emergere di intere regioni. Molti mori­vano, altri riuscivano ad adattarsi respirando ossigeno non più dall'acqua ma dall'aria e sviluppando nel loro organismo una « vescica per l'aria », cioè un polmone. Le branchie non cessarono però di funzionare: quelle specie che tornarono al mare in epoche successive tra­sformarono il « polmone » in vescica natatoria, mentre quelle che rimasero sulle terre emerse perfezionarono il loro polmone e divennero animali terrestri.