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Cernia ![]() Stretta parente della spigola è la CERNIA, preda ambita da ogni cacciatore subacqueo. Purtro manìa di catturare cernie ad ogni costo e in grande quantità (anche se si tratta di giovanisj semplari lunghi meno di venti centimetri), ne sta provocando la rapida diminuzione di nume tratta di vere e proprie sconsiderate stragi che non trovano nessuna giustificazione. Oltre al nia qui descritta, detta anche Sciarrano gigante, ne esiste un'altra detta Cernia di fondo o anche Lucerna che è provvista di piccole scaglie piuttosto rudi e di una pinna caudale di forma quadra muso ha delle spine e può raggiungere facilmente il peso di cinquanta chili e una lunghezza d due metri. Gli esemplari più belli di cernie del Mediterraneo si trovano nelle acque della Sa ad una certa profondità ma assai raramente raggiungono una grande mole, mantenendosi su u di 20 Kg. Le cernie sono anche diffuse nelle acque dell'Atlantico, ma ormai, in molte zone I dai subacquei, stanno scomparendo, mentre gli esemplari giovani, se lasciati vivere, potrà raggiungere benissimo la lunghezza di due metri e il peso di cinquanta chilogrammi. E' uno dei classici casi in cui, come dice il proverbio, « viene mangiato il grano in erba »: questo accade ignoranza e irresponsabilità sono prive di un qualsiasi freno. Le cernie hanno carni squisite, come molte a, me della stessa famiglia, denominata dei « Serranidi »: non poche specie di questo gruppo figurano negli acquari. |
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